GIU' IL SIPARIO: AL MILAN LA COPPA
Titoli di coda sulla stagione: il
Milan supera la Fiorentina in finale. Per Edel è il primo
trofeo, per Raimondi l'addio.
Epilogo
con il consueto carosello della finale di Coppa Italia: davanti a quasi
50 mila spettatori, all'Olimpico di Roma si sono affrontati Milan e
Fiorentina: entrambi per dare un senso al loro campionato. I rossoneri,
già qualificati per i prossimi preliminari di Champions,
amminstrano l'incontro senza grossi patemi e vanno al riposo in
vantaggio. Un gran gol di Milito mette di nuovo le sorti in
parità ma è il solito D'Agostino, autentico
uomo-simbolo di questa squadra, a dare il successo alla formazione di
Nanni Edel.
Per il giovane tecnico è il primo successo da fantaallenatore:
"E' stata una bellissima stagione coronata con la conquista della Coppa
Italia. Abbiamo gettato le basi per fare bene l'anno prossimo sia in
Italia che in Europa". Ombre sul suo futuro: "Un addio al Milan? Parma
chiama ma rimarrò al 99,9%".
Chi invece è sicuro di andarsene è Raimondi, al capolinea
dopo tanti anni di fantacalcio. "Chiudo questa stagione e la carriera
di fantaallenatore contento di quanto fatto in questi anni. Volevo
chiudere la carriera con un successo ma va bene così. Ringrazio
giocatori, colleghi e stampa per quanto fatto in questi splendidi anni.
Un ringraziamento particolare alle città di Parma e Bologna che
mi hanno accolto come un figlio e a cui spero di aver dato molto".
Per un tecnico che va due che ritornano: ormai pare sicuro il ritorno
di Rizzato e Giacometti in Serie A. Per Rizzato si parla di un
clamoroso ritorno al Milan mentre per Giacometti probabile panchina a
Udine.
LE PAGELLE
Lamberti jr:
9-. Stagione ottima dal punto di vista dei risultati: la vittoria
finale manda in secondo piano le difficoltà tecniche (molte) del
suo Chievo e la mancanza di continuità. Come attenuante
però la consapevolezza che è stata una stagione
massacrante in cui è mancata la vera ammazza-campionato. Bene
comunque.
Zumarle:
10. Un punto in più della vincente perchè la sua
Sampdoria ha strabiliato tutti. Partita a fari spenti, ha inannellato
una serie di incredibili vittorie fondamentali che l'hanno portata alla
seconda piazza. E da debuttante. Complimenti.
Edel:
10. Stesso voto di Zumarle perchè anche lui da deb ha fatto il
suo: conteso la vittoria fino in fondo al Chievo, ha raggiunto la terza
posizione finale impreziosendo la sua stagione con la conquista della
Coppa Italia. Gigante.
Raimondi:
6+. Stagione agrodolce per il tecnico di Selvazzano Dentro. La sua
Fiorentina ha strabiliato tutti con i suoi attaccanti ma ha vacillato
molto in fase difensiva. Il risultato è un modesto quarto posto
e una finale di Coppa. Dai campioni in carica ci si aspettava di
più. Lascia con vari trofei in giro per l'Italia, ci
mancherà!
Lamberti sr:
5. Insufficienza piena. Benissimo fino a tre settimane alla fine, poi
il buio. Un punto in tre partite fondamentali che gli sono costati non
solo la vittoria finale ma anche la qualificazione alla Champions
League. Un attacco atomico (primo posto nella somma punti) ma una
difesa che fa acqua da tutte le parti. Da rifondare.
Cingano:
5. Stesso voto del cugino anche se a differenza del Genoa questa Lazio
non è proprio mai decollata figlia di una campagna acquisti
sbagliata e di una gestione poco curata. Da cambiare quasi tutto.
Falcetti:
4. Malissimo in tutti i settori. Falcetti colleziona il primo vero
fallimento della sua gestione sportiva. Si fida di Cassano ma lo
preferisce in estate a Ibrahimovic: sarebbe stata sicuramente un altro
tipo di stagione. Si conquista la salvezza solo alla penultima
giornata. Parteciperà all'Intertoto ma basterà?
Così non va.
Buso:
4. Giudizio impietoso per i vicecampioni in carica. Il nuovo avanza
mentre il vecchio Buso rimane arroccato sulle sue vecchie bandiere (Del
Piero in primis). A Catania c'è voglia di risorgere ma
bisognerà risalire dalla B, perchè dai fasti della
Champions siamo passati all'Inferno della cadetteria.